PH 99514
J. S. BACH SONATE IN TRIO

LE MUSICHE

Sonata in do maggiore BWV 1037 [1] Adagio, [2] Alla breve, [3] Largo, [4] Gigue
Sonata in mi bemolle maggiore BWV 525 [5] Senza indicazione di tempo, [6] Adagio, [7] Allegro
Sonata in sol maggiore BWV 1038 [8] Largo, [9] Vivace, [10] Adagio, [11] Presto
Sonata in re minore BWV 527 [12] Andante, [13] Adagio e dolce, [14] Vivace
Sonata in sol maggiore BWV 1039 [15] Adagio, [16] Allegro ma non presto, [17] Adagio, [18] Presto
Sonata in do maggiore BWV 529 [19] Allegro, [20] Largo, [21] Allegro

Le sei sonate presentate in questa registrazione per flauto traversiere e clavicembalo concertato sono state originariamente composte per altro organico (tre sonate "in trio" per organo BWV 525, 527, 529, una sonata per due violini e basso continuo BWV 1037, una per flauto, violino "scordato" e basso continuo BWV 1038, una per due flauti e basso continuo BWV 1039), tuttavia la loro struttura a tre parti, "in trio" appunto, permette anche l'esecuzione con tre strumenti diversi o, come in questo caso, con due, affidando al cembalo due delle tre voci. Questa pratica, di trascrizione ed adattamento, si può riscontrare già all'epoca di Bach, dal momento che lo stesso autore "riadatta" la medesima composizione per organici diversi, come si può notare in alcuni movimenti delle sonate qui eseguite.

GLI STRUMENTI

Giuliano Furlanetto suona una copia del flauto costruito da Jacob Denner (Michele Losappio, 1996).
Francesco Bravo suona una copia del clavicembalo costruito da Johann Daniel Dulcken nel 1750 (Tony Chinnery). Lo strumento, ad una tastiera (Fa-1 / Fa 5), ha due registri di 8', uno di 4' ed uno di "liuto".

GIULIANO FURLANETTO Trevigiano, nato nel 1964, ha conseguito il diploma di flauto traverso presso il Conservatorio "G. B. Martini" di Bologna, dedicandosi in seguito allo studio degli strumenti storici. Nel 1991 si č laureato in Storia all'Universitą degli studi "Ca' Foscari" di Venezia. Si č quindi diplomato con il massimo dei voti in flauto traversiere sotto la guida di Marcello Castellani al Conservatorio "F. E. Dall'Abaco" di Verona. Ha seguito numerosi corsi di perfezionamento con Manfredo Zimmermann, Walter van Hauwe, Kees Boeke, Jesper Bųje Christensen, Lorenzo Alpert, Alfredo Bernardini, Enrico Gatti, Paolo Pandolfo e Andrea Damiani. Nel 1996 č stato docente di flauto traversiere e musica da camera presso i corsi di Orchestra barocca del Teatro di Guastalla. Svolge attivitą concertistica suonando stabilmente con l'"Ensemble Bizaria", gruppo specializzato nell'esecuzione con strumenti originali della musica dei secoli XVII e XVIII, e collaborando con numerose altre formazioni cameristiche.
Ha effettuato registrazioni radiofoniche per la RAI e discografiche per la Dynamic.
E' risultato vincitore di numerosi concorsi nazionali ed internazionali come solista, in duo con il
clavicembalista Francesco Bravo e come membro dell'"Ensemble Bizaria" Da alcuni anni viene invitato a tenere conferenze sulla musica barocca; ha pubblicato, per la rivista musicale "Diastema", numerosi articoli sul flauto traversiere e sulla prassi esecutiva; ha curato inoltre l'edizione di musiche per flauto per la casa editrice S.P.E.S. di Firenze.
 
     
 

Durata 73' 51" - registrato il 29 e 30 aprile e il 2 maggio 1999.